
Parole, incontri e nuove relazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato
Data: Giugno 24, 2026

Sabato 20 giugno 2026, presso il Centro di Paterno, gli studenti del CPIA2 Firenze hanno partecipato a una speciale serata di incontro e conversazione con cittadini madrelingua italiani del territorio, dal titolo “A tu per tu: Speech Date tra popoli”, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata Mondiale del Rifugiato.
Attraverso giochi linguistici, attività di gruppo e momenti di dialogo informale, persone provenienti da esperienze, culture e Paesi diversi hanno avuto l’opportunità di conoscersi, raccontarsi e condividere aspetti della propria vita quotidiana.
L’iniziativa ha visto la partecipazione della docente di L2 del CPIA2 Elena Piani, grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Pelago, del Circolo ARCI di Diacceto, dell’Associazione Villa Viviana e delle Parrocchie di Pelago, Diacceto e Paterno, con l’obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e rafforzare una rete di relazioni a sostegno dell’accoglienza e dell’inclusione, in particolare tra le giovani generazioni.
Da molti anni le comunità di Paterno e Diacceto ospitano centri di accoglienza per rifugiati. Nella vita di tutti i giorni queste persone fanno parte del
tessuto sociale del territorio: lavorano nelle aziende agricole, nelle fabbriche e nelle attività locali, condividendo gli stessi spazi e gli stessi luoghi della comunità. Eppure, spesso, non si conoscono davvero.
La serata è nata proprio dal desiderio di superare questa distanza. Attraverso il confronto diretto è stato possibile scoprire i nomi, le storie, i percorsi e le aspirazioni di chi vive accanto a noi. Si è parlato dei Paesi di origine, del tempo trascorso in Italia, del lavoro, delle famiglie rimaste lontane e di ciò che ciascuno apprezza della vita nel nostro Paese.
Un incontro semplice ma significativo, che ha permesso a tutti i partecipanti di guardarsi con occhi nuovi, riconoscendosi come parte della stessa comunità. Perché l’inclusione nasce dalla conoscenza reciproca e il dialogo è il primo passo per costruire relazioni autentiche, abbattere pregiudizi e valorizzare le differenze come una ricchezza condivisa.